di Fabio BELLI

La Lazio non è bella, ma balla, parafrasando un vecchio detto. La vittoria contro l’Empoli è importantissima per morale in classifica, ma nel secondo tempo la Lazio ha subito molto l’iniziativa dei toscani, chiudendo la partita solo nel finale con Lulic. Rammarico anche per Biglia, rischiato imprudentemente e di nuovo infortunato. Felipe Anderson tra le note più positive di una Lazio che ha comunque bisogno di Keita, sempre il più vivace in avanti pur con qualche sbavatura.

FORMAZIONI – Stavolta confermate tutte le indiscrezioni della vigilia, compresa quella che vedeva Lucas Biglia in campo. Il sacrificato è Danilo Cataldi. In avanti è finalmente il momento di Keita al fianco di Ciro Immobile, Felipe Anderson torna a destra con Basta ko, esordio dal primo minuto per Wallace al fianco di De Vrij e Radu. Nell’Empoli al centro dell’attacco c’è Gilardino e non Maccarone, parte titolare anche José Mauri a centrocampo.

BIGLIA, PERCHE’? – La partita inizia con una fiammata laziale: Keita calcia alto su ottima apertura di Felipe Anderson, ma il senegalese non vede Immobile smarcato a centro area. Al 9′ la prima tegola: Biglia sente di nuovo dolore ed è costretto a lasciare spazio a Cataldi: lascia perplessi la scelta di rischiare l’argentino nonostante il suo infortunio meritasse prudenza. Ennesimo spunto di riflessione per Inzaghi, nel frattempo la partita scivola via lenta con una sola girata di Pucciarelli ben neutralizzata da Strakosha degna di nota.

FINALMENTE KEITA – Il match si accende poco prima della mezz’ora. Ancora Anderson scappa via bene sulla destra, crossa al centro e Keita batte a rete quasi a botta sicura, ma trova il salvataggio di Bellusci, miracoloso per l’Empoli. Quindi Immobile con una bella conclusione da posizione defilata sulla sinistra scalda i guantoni di Skorupski. Al 29′ il lampo decisivo: c’è ancora lo zampino di Felipe Anderson, cross pennellato dalla destra e respinto di testa da Bellusci sui piedi di Keita, che stavolta non può sbagliare. Vantaggio meritato, anche se nel finale la Lazio pasticcia un po’ in difesa e prima Strakosha è provvidenziale su colpo di testa ravvicinato di Gilardino, quindi è De Vrij a sbrogliare una antipatica matassa su rinvio svirgolato del portiere albanese.

BRIVIDO PUCCIARELLI – La ripresa si apre con un grande brivido per la Lazio: un cross dal versante sinistro attraversa tutta l’area di rigore, Strakosha tentenna nell’uscita e Pucciarelli da pochi passi coglie una clamorosa traversa. La Lazio gioca arroccata nella sua metà campo attenendo la ripartenza giusta, ma in diverse occasioni Felipe Anderson, Keita e soprattutto Immobile trattengono troppo il pallone avazando, peccando d’egoismo. Al 20′ il senegalese ha un’ottima opportunità con una conclusione a girare che sorvola di poco la traversa, subito dopo lascia il campo sostituito da Jordan Lukaku.

SOSPIRO DI SOLLIEVO LULIC – Si gioca in pratica costantemente nella metà campo laziale, con la squadra di Inzaghi che fatica a trovare gli spazi giusti per ripartire. L’Empoli ci prova con una girata di Saponara provvidenzialmente deviata da De Vrij. Senza Keita la Lazio non punge più e nel finale Inzaghi inserisce Lombardi per Felipe Anderson, per far respirare la squadra. Pucciarelli però va per due volte vicino al pari: prima Wallace salva immolandosi nella respinta, quindi è molto bravo Strakosha a respingere la mezza girata dell’attaccante empolese. Al 43′ Wallace fallisce invece il raddoppio da due passi: è il preludio al secondo gol. Al 44′ cross dalla destra, Immobile salta più in alto di tutti e spizza un pallone perfetto per Lulic, che a sua volta di testa da pochissimi metri chiude il match. E i tre punti sono cosa fatta.

IL TABELLINO

LAZIO – EMPOLI 2-0

Marcatori: 29′ Keita (L), 90′ Lulic (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Felipe Anderson (84′ Lombardi), Parolo, Biglia (9′ Cataldi), Milinkovic, Lulic; Immobile, Keita (65′ Lukaku). A disp. Vargic, Patric, Hoedt, Prce, Murgia, Leitner, Luis Alberto, Djordjevic, Kishna. All. Simone Inzaghi

EMPOLI (4-3-1-2): Skorupski; Zambelli, Bellusci, Barba (33′ Cosic), Pasqual; Tello (58′ Marilungo), Mauri, Croce; Saponara; Gilardino (77′ Mchedlidze), Pucciarelli. A disp. Pelagotti, Di Marco, Pereira, Veseli, Dioussè, Pereira, Buchel, Krunic, Maiello, Maccarone. All. Giovanni Martusciello

Arbitro: Fabbri (sez. Ravenna).

Ass.: Peretti-Valeriani. IV: Meli. Add.: Rizzoli-Serra.

NOTE. Ammoniti: 11′ Zambelli (E), 35′ Felipe Anderson (L), 58′ Pasqual (E), 73′ Cataldi (L) Recupero: 3′ pt; 3′ st.

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