di Fabio BELLI

Stessa storia, stesso posto stesso bar: il tabù San Siro in campionato si avvia al suo ventottesimo anno. Al contrario dell’ultima occasione, la Lazio in terra rossonera non rimedia neanche un pareggio, ma solo un ko figlio di troppi errori individuali. Peggio nel secondo tempo la squadra di Inzaghi, con la formazione corretta coi funamboli d’attacco lasciati in panchina dal primo minuto. Al Milan è bastato il minimo indispensabile, dopo una mezz’ora di nulla l’errore di Parolo che ha dato il via libera a Bacca ha cambiato la partita. La Lazio non si è più ripresa, nel secondo tempo il raddoppio del Milan è stato quasi fisiologico e Inzaghi avrà molto a cui pensare da qui al match con l’Empoli: l’impressione è che molte scelte vadano riviste.

FORMAZIONI – Esordio in Serie A per Thomas Strakosha: un fastidio muscolare ferma Marchetti nella rifinitura. Confermato Djordjevic al fianco di Immobile in avanti, a destra nei cinque di centrocampo non c’è Felipe Anderson, che si accomoda in panchina al fianco di Keita, ma Dusan Basta. Nel Milan Sosa in panchina e Bonaventura titolare a centrocampo, Bacca torna nel tridente offensivo dal primo minuto al fianco di Suso e Niang.

LAZIO AGGRESSIVA – Nella prima metà del primo tempo le occasioni da gol scarseggiano, ma è la Lazio ad avere il pallino del gioco. Djordjevic dopo 3′ sfrutta male una sponda di Immobile calciando addosso a Donnarumma da buona posizione. Il Milan prova a rispondere in contropiede ma al 12′, su rimessa lunga con le mani di Lulic, è Milinkovic-Savic a impegnare il numero uno rossonero, poi Montolivo in scivolata impedisce al serbo un facile tap-in. La Lazio manovra bene e intorno alla mezz’ora Lulic e Parolo calciano alle stelle dal limite dell’area, quindi Donnarumma deve prendere il coraggio a due mani e uscire sulla testa di Djordjevic, su un pallone scodellato bene da Milinkovic-Savic.

PATATRAC PAROLO, FINALE DI TEMPO TUTTO ROSSONERO – Le occasioni da gol non sono molte e neanche nitidissime, ma che la Lazio abbia avuto mezz’ora abbondante di controllo pieno si può dire senza problemi. In fase di possesso palla i biancazzurri però sbagliano molti passaggi a centrocampo, e il più clamoroso di questi errori, Parolo che incespica sul pallone con la difesa alle sue spalle sbilanciata, permette a Kucka di mandare in porta Bacca, che a tu per tu con Strakosha non sbaglia. E’ uno shock per la Lazio e il Milan sfiora il raddoppio in tre occasioni. Subito dopo il gol Strakosha è provvidenziale su Bonaventura, quindi il giovane portiere albanese sfiora la paperissima su gran botta dalla distanza ancora di Bonaventura, ma riesce in extremis a controllare in due tempi. Infine 2′ di recupero e numero di Suso sulla destra che lascia sul posto Radu e Lulic. Cross teso dello spagnolo, Bastos interviene ma sfiora il clamoroso autogol di tacco: grande riflesso di Strakosha.

DEBITO DI OSSIGENO – Inzaghi gioca subito la doppia carta Keita-Felipe Anderson, al posto di Bastos (un po’ acciaccato oltre che già ammonito) e Djordjevic. E’ ancora Basta però a consegnare un pallone pericoloso a Kucka, ma la difesa ripiega. La Lazio non ha la brillantezza del primo tempo neanche in fase di possesso. La squadra di Inzaghi sembra un po’ in debito di ossigeno. Immobile al 10′ ci prova in diagonale senza fortuna, subito dopo è clamorosa l’occasione per il raddoppio di Niang, servito da Calabria ma capace di calciare fuori con tutto lo specchio della porta spalancato. Lulic da limite dell’area sballa completamente il tiro, Felipe Anderson chiama all’intervento a terra Donnarumma: timidi tentativi di una Lazio che non sembra crederci davvero.

LA CHIUDE NIANG – Al 28′ Niang trova un varco sulla destra, dribbling a rientrare su Radu e cross del francese intercettato dalla mano del romeno. Rigore che lo stesso Niang trasforma chiudendo di fatto la partita. Inzaghi inserisce Luis Alberto, anche lui all’esordio in Serie A, ma è Kucka su punizione a impegnare di nuovo severamente Strakosha. La partita si chiude stancamente, il Milan ha spazi in contropiede, la Lazio era poco incisiva sullo 0-1, figuriamoci sotto di due; solo Keita ci prova nel finale impegnando Donnarumma, ma nel quarto d’ora finale la Lazio è letteralmente con la lingua di fuori, sfinita anche fisicamente, anche se al 49′ c’è anche la beffa dell’errore finale di Immobile a 20 centimetri dalla porta, servito su spizzata di testa di Parolo su cross da calcio d’angolo. L’impressione è che a questa squadra manchi un leader, Biglia tornerà ma non sembra un Satanasso Infernale: c’è molto da correggere nella Lazio, nel frattempo mala tempora currunt e non è neanche più una grossa novità.

IL TABELLINO

MILAN – LAZIO 2-0

Marcatori: 37′ Bacca (M), 74′ Niang (M)

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Bonaventura (82′ Honda); Suso (68’Locatelli), Bacca (88′ Gomez), Niang. A disp. Gabriel, Plizzari, Ely, Vangioni, Abate, Sosa, Pasalic, Poli, Luiz Adriano, Lapadula. All. Vincenzo Montella

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (46′ Keita), de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Cataldi (77′ Luis Alberto), Milinkovic, Lulic; Djordjevic (46’Felipe Anderson), Immobile. A disp. Marchetti, Vargic, Hoedt, Wallace, Patric, Lukaku, Murgia, Leitner, Lombardi. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Massa (sez. Imperia).

Ass.: Posado-Di Fiore. IV: Vivenzi. Add.: Celi-Aureliano

NOTE. Ammoniti: 45+1′ Bastos (L), 59′ Cataldi (L), 62′ Calabria (M), 73′ Radu (L), 75′ de Vrij (L) Recupero: 2′ pt, 4’st.

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