di Daniela BONFA’

Il direttore responsabile di laziostory.it, Fabio Belli, è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione condotta da Danilo Galdino e Vincenzo Oliva, per fare il punto dopo il pareggio della Lazio sul campo del Chievo.

Al Bentegodi si è visto un passo indietro sul piano del gioco, indubbiamente. Con i tre di centrocampo chiamati a fare muro e a dare grande sostanza, se gli esterni d’attacco non girano sarà difficile creare in avanti ed essere pericolosi.

L’involuzione di Felipe Anderson è ormai un fattore consolidato?Le sue qualità tecniche non possono essere sparite, ma per essere un campione gli manca la continuità. Anche ieri la sua prestazione è stata non certo disastrosa ma grigia, anonima, quando come detto dovrebbe essere lui ad accendere la manovra offensiva della squadra.

Radu è in difficoltà?Sicuramente, se si guardano le azioni contro la Juventus e il Chievo c’è il suo zampino in diversi errori. Forse paga il fatto di aver interrotto la preparazione in Germania per infortunio. Di sicuro se si guarda la facilità con la quale il Chievo è arrivato alla conclusione su calcio piazzato, sono lui e Lulic a perdersi i diretti marcatori.

Su Marchetti: “Ieri prestazione ineccepibile, ha compiuto due grandi salvataggi: è un portiere che ha nel DNA qualche errore di troppo e ogni tanto si ripeteranno, ma la prova a Verona è stata incoraggiante.

A tratti la Lazio di Verona è apparsa quasi “rejana”. Con il ritorno in pianta stabile di Keita, sarebbe opportuno passare a un 4-4-2, per far sentire meno solo Immobile?Fossilizzarsi su un solo modulo non sarebbe certo un vantaggio per Inzaghi. La partita di ieri ha dimostrato che occorrono soluzioni diverse, magari sfruttando un 4-4-2 che permetterebbe anche a Lulic di non giocare fuori ruolo ma di fare l’esterno di centrocampo. A destra si potrebbe provare Luis Alberto, anche perché per caratteristiche lo spagnolo si muoverebbe meglio in una circostanza del genere, forse, piuttosto che in un 4-3-3 come ala. Attendiamo di vederlo all’opera, certo sarebbe stato meglio portare a Roma un giocatore già pronto.

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