Pubblicato su “Il Nuovo Corriere Laziale” del 21 marzo 2016

di Gian Luca Mignogna

I recenti rinvenimenti emerotecari in primis hanno consentito di imprimere un’accelerazione decisiva nell’iter procedurale volto al riesame dell’assegnazione dello Scudetto 1914/15, ma correlativamente  hanno puranche svelato aspetti tecnici finora semisconosciuti di quella Lazio cui fu ingiustamente scippato il suo primo titolo nazionale.

Scartabellando le pubblicazioni del 1915 de “L’Italia Sportiva”, infatti, è emerso come tale testata giornalistica fosse solita riportare sin da allora tabellini, formazione e modulo tattico delle partite più importanti dei club calcistici coinvolti nelle fasi finali del campionato.

Ciò ha consentito di riportare alla luce sia l’undici base di quella Lazio epica che meriterebbe perlomeno l’ex aequo tricolore, che il pionieristico modulo tattico a quel tempo mirabilmente utilizzato da Mr. Guido Baccani (primo allenatore della storia laziale).

La “squadra biancazzurra” o più semplicemente la compagine degli “azzurri”, come all’epoca veniva cromaticamente definita la prima squadra della capitale, era solita scendere in campo con un singolare 2-3-5, in cui gli esterni facevano il c.d. “elastico” per la fase difensiva, schierato quasi sempre secondo la seguente:

Formazione Tipo

Serventi; Bona, Levi; Zucchi, Faccani, Grasselli; Donati, Saraceni, Consiglio, Fioranti, Maranghi.

Come chiaramente è dato evincersi dal riquadro de “L’Italia Sportiva” del 03.05.1915 concernente l’incontro Lazio-Pisa, valido per il girone finale dell’Italia Centrale e vinto dalla Lazio per 4 a 2, peraltro, sorprende notare come l’anzidetto 2-3-5 fosse adottato da molte delle squadre dell’epoca così determinando l’insorgenza dei primi c.d. schieramenti “a specchio”.

Nella speranza e nella convinzione che l’undici biancazzurro sopra declinato possa al più presto esser accostato a quello straordinario del 1973/74 ed quello stellare del 1999/2000, infine, appare doveroso riportare seguitamente tutti i componenti di quella rosa fenomenale di giocatori e polisportivi che prima combatté sui campi di calcio per la bandiera laziale e poi si sacrificò sui campi di guerra per il vessillo italico.

Rosa Lazio 1914-1915: Rossi, Serventi (portieri); Amici, Bona, Furia, Levi, Maranghi, Saraceni II, Terrile (difensori); Caporali, De Gubertinis, Di Napoli I, Di Napoli II, Donati, Faccani, Grasselli, Zucchi (centrocampisti); Bocca, Consiglio, Coraggio, Corelli, Cella, Fioranti, Furia, Raffo, Saraceni I, Zoppi (attaccanti).

 

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