Pubblicato su “Il Nuovo Corriere Laziale” del 20 luglio 2015

di Gian Luca Mignogna

Il centenario del campionato 1914/15 è una chance unica e forse irripetibile per la Lazio e per tutti coloro che hanno a cuore le sorti del primo club capitolino. Senza tale ricorrenza sarebbe stato senz’altro più arduo riesumare la “questio” dell’assegnazione d’ufficio di quello scudetto, iniquamente ed ingiustamente attribuito al solo Genoa dopo la sospensione bellica del 23.05.1915. L’appuntamento con la storia giustappunto sancito dal calendario, viceversa, ha consentito di riproporre con forza la richiesta di procedere ad un riesame oggettivo del caso, che altrimenti avrebbe seriamente corso il rischio di cadere nell’ineluttabile oblio del dimenticatoio. Quanto scritto sullo “Scudetto Negato” è fortunatamente rimbalzato sul web di sito in sito ed i successivi approfondimenti de “Il Nuovo Corriere Laziale” e di altre testate hanno permesso di rendere la vicenda di dominio pubblico. L’inevitabile clamore mediatico e la correlata “Vocatio ad Unitatem” di tutte le componenti biancazzurre hanno costituito il presupposto necessario onde poter tracciare il solco della rivendicazione ex aequo di quel tricolore, al Genoa quale miglior squadra del Nord al momento dell’anzidetta sospensione bellica ed alla Lazio quale miglior squadra del Centro-Sud e comunque più prossima alla finalissima nazionale sulla base delle classifiche consolidatesi all’esito dell’interruzione del campionato. A tal fine è già stata promossa la Petizione on line “Lazio 1914/15: Campione d’Italia ex aequo!”, per la quale si sono rivelati di essenziale importanza sia il lancio in prima pagina de “Il Tempo”, sia il sostegno della Presidenza Generale della Società Sportiva Lazio, sia il patrocinio dei maggiori siti web di marca segnatamente laziale, quali Cittaceleste.it, Lalaziosiamonoi.it, Laziofamily.com, Laziowiki.org e Novegennaiomillenovecento.it. Tant’è che dopo soli venti giorni, in concomitanza con la stagione vacanziera e senza il traino dei campionati di calcio e/o di eventuali sponsor, si è potuto riscontrare come il popolo laziale abbia realmente il culto della propria storia e come la petizione stia marciando spedita verso le 15.000 adesioni. Il dado è tratto, eppure per dotare la rivendicazione di peso specifico e numeri ancor più importanti… si potrebbe e si dovrebbe fare di più! Questa battaglia giuridico/sportiva sarà ostica, piena di insidie e ricca di burocrazia, ma è una battaglia assolutamente giusta, legittima ed irripetibile: tuttavia è necessario mobilitarsi ulteriormente senza se e senza ma, superando ogni pregiudizio e/o diffidenza ed evitando di restare prigionieri dei propri interessi personali, per far capire tutt’insieme che il mondo laziale è attento, tenace e caparbio, per dimostrare che è pronto a compattarsi civilmente per conquistarsi la storia e per ottenere l’invocata Commissione Federale attraverso cui addivenire all’assegnazione ex aequo dello Scudetto 1914/15. I risultati sin qui ottenuti sono ottimi, ma sarà vietato cullarsi sugli allori, non bisognerà mollare nemmeno un centimetro ed occorrerà attivarsi concretamente affinché prestino la loro adesione tutti i potenziali sostenitori che ancora non sono venuti a conoscenza dell’iniziativa o che per un motivo o per l’altro ancora non hanno potuto apporre la propria firma. In quest’ottica, in particolare, sarebbe del tutto auspicabile aiutare i più anziani, le persone in difficoltà e tutti quelli che loro malgrado sono privi di supporti tecnici. Alcuni lo stanno già facendo, inoltre, ma sarebbe fondamentale che la petizione risultasse pubblicizzata, condivisa e diffusa con convinzione da tutti i siti web e gli speakers radiotelevisivi biancazzurri. Così come sarebbe di vitale importanza, altresì, che anche altre testate giornalistiche della capitale e della regione si convincessero a far propria l’iniziativa, a rendersi parti attive ed a supportarne le relative finalità. Un numero più elevato di adesioni alla petizione, infatti, consentirebbe anche alla Lazio Calcio di valutare con la forza dell’investitura popolare i tempi ed i modi più giusti ed opportuni per ricorrere, eventualmente per via diretta, ai competenti organi della Figc. E non v’è chi non veda come un eventuale successo nell’attribuzione del titolo 1914/15 costituirebbe una vittoria di proporzioni assolutamente storiche per tutto il firmamento biancazzurro, in primis per gli atleti, i caduti sul fronte ed i componenti tecnico/societari della Lazio dell’epoca e poi per tutti coloro che medio tempore ne hanno preservato la memoria e perorato le ragioni.

Nessun dorma! Il centenario della Grande guerra è una chance unica e forse irripetibile…

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